Retail

Affrontare le sfide della supply chain: strategie per CEO della moda resilienti

29 Dicembre 2025

5 min
Per i CEO della moda, le interruzioni nella supply chain stanno diventando la nuova normalità. Tuttavia, è possibile superarle con una maggiore agilità.

Domanda volatile, instabilità geopolitica, aumento dei costi, pressioni legate alla sostenibilità e clienti sempre più esigenti: questa combinazione di sfide rende la resilienza una priorità strategica. Allo stesso tempo, i retailer della moda – che si tratti di calzature, abbigliamento sportivo, cosmetici, gioielli o alimenti specializzati – stanno espandendo il loro raggio d'azione a livello internazionale e moltiplicando i canali di distribuzione.

La domanda per i team dirigenziali non è più se trasformarsi, ma come progettare una supply chain e operazioni di vendita al dettaglio in grado di adattarsi e performare su larga scala senza compromettere l'esperienza cliente o i margini. Qui entra in gioco il commercio unificato, supportato dall'AI, che diventa una priorità a livello di board.

Dalla frammentazione alla visibilità: perché il commercio unificato è essenziale

Uno dei problemi principali che i CEO di oggi devono affrontare è la frammentazione. Sistemi non connessi – gestione degli stock, negozi, e-commerce, supply chain, dati dei clienti – creano lacune che rendono difficile prendere decisioni.

Quando i leader non hanno una visione in tempo reale su stock, domanda e comportamento dei clienti, la resilienza diventa reattiva piuttosto che strategica. Gli eccessi di stock si accumulano in una regione, mentre in un’altra si verificano rotture di magazzino. Le promozioni vengono pianificate senza considerare i vincoli della supply chain. I team dei negozi si ritrovano a spegnere incendi anziché concentrarsi sul servizio clienti.

Una piattaforma di commercio unificato cambia questa dinamica. Centralizzando stock, transazioni, dati dei clienti ed esecuzione nei negozi in un unico ambiente cloud, i CEO ottengono una visione in tempo reale della loro attività, suddivisa per paese, canale o marchio. L’AI trasforma questa visibilità in previsioni, ottimizzando il riassortimento e consentendo risposte rapide in caso di interruzioni.

Stock ottimizzati con l’AI: trasformare la resilienza in fatturato

Nel settore moda, gli stock rappresentano il costo più elevato ma anche la maggiore opportunità. Una gestione degli stock intelligente, basata sull’AI, consente di andare oltre i modelli statici di pianificazione per adottare un processo decisionale dinamico. Analizzando vendite storiche, tendenze locali della domanda, stagionalità e fattori esterni, l’AI ottimizza i livelli di stock per negozio e canale, riducendo gli sconti, evitando rotture di magazzino e aumentando le vendite per metro quadrato.

Questa strategia è stata centrale per il successo omnicanale del gruppo Oberalp, proprietario di brand internazionali di sport di montagna come SalewaDynafit e LaMunt. Con l’espansione a 94 negozi in nove paesi europei, diventava essenziale mantenere la disponibilità dei prodotti gestendo al contempo la complessità. Adottando Cegid Retail come spina dorsale per il commercio unificato, il gruppo ha trasformato gli stock in un asset strategico. Il riassortimento automatizzato e i livelli di stock Min-Max hanno garantito la disponibilità dei prodotti più venduti, mentre l’integrazione tra magazzini e negozi ha semplificato la pianificazione e migliorato la redditività.

Per i CEO, la chiave non è avere più stock, ma avere gli stock giusti, nel posto giusto, al momento giusto.

La resilienza della supply chain inizia nei negozi

Sebbene si parli spesso della logistica a monte, la vera prova della resilienza si gioca nei negozi.

Oggi i team di vendita al dettaglio devono gestire gli stock, soddisfare gli ordini omnicanale, applicare promozioni, processare resi, mantenere gli standard del marchio e offrire un servizio personalizzato, tutto sotto un’enorme pressione sui costi. Quando l’esecuzione nei negozi fallisce, anche le supply chain più sofisticate crollano.

Qui entrano in gioco le operazioni retail guidate dall’AI. L’implementazione globale di Cegid Retail Store Excellence da parte di Superdry dimostra come la chiarezza operativa rafforzi la resilienza. Sostituendo sistemi obsoleti con una piattaforma intuitiva e scalabile, Superdry ha creato una fonte unica di verità per comunicazione, gestione delle attività e conformità nei negozi, in diverse regioni.

La distribuzione automatizzata delle attività, il monitoraggio in tempo reale e i tracciamenti digitali hanno ridotto significativamente la burocrazia, consentendo ai team dei negozi di concentrarsi sui clienti invece che sulla complessità. Per i dirigenti che affrontano crescenti costi del lavoro e pressioni operative, questa capacità di “fare di più con meno” è cruciale per una resilienza a lungo termine.

Una strategia di resilienza orientata al cliente

Nel settore moda, la resilienza è sia operativa che emozionale. I consumatori si aspettano esperienze fluide e personalizzate su tutti i canali, anche in momenti di crisi. Vogliono che il personale li riconosca, comprenda le loro preferenze e offra servizi su misura, sia in negozio che online o tramite mobile.

Cegid Retail consente ai team dei negozi di accedere istantaneamente ai dati dei clienti, favorendo interazioni più significative ed esperienze omnicanale coerenti. Questo approccio centrato sulle persone è particolarmente importante in settori come la bellezza, l’abbigliamento sportivo e la gioielleria, dove consulenza ed esperienza influenzano direttamente la conversione e la fidelizzazione.

L’esperienza di Oberalp lo dimostra. Oltre il 50% del fatturato del gruppo proviene ora da clienti registrati, che superano costantemente gli altri acquirenti in tutti i principali parametri di performance. I dati unificati dei clienti e le solide capacità di fidelizzazione permettono al marchio di costruire relazioni più profonde mantenendo il controllo operativo.

Per i CEO, investire in tecnologie orientate al cliente è un pilastro fondamentale per la resilienza e la crescita del fatturato.

Principali lezioni pratiche sulla resilienza per i CEO

Per i leader della moda che cercano di rafforzare la resilienza delle loro supply chain, ci sono tre principi chiave:

  1. Investitenella visibilità prima di ottimizzare: Senza dati multicanale in tempo reale, l’AI non può fornire valore. Le piattaforme di commercio unificato sono la base per decisioni informate e affidabili.
  2. Usate l’AI per bilanciare efficienza e agilità: Previsioni, riassortimento e gestione delle attività ottimizzati tramite AI consentono di rispondere rapidamente alle crisi proteggendo margini e disponibilità.
  3. Date potere ai team con la tecnologia, non sostituiteli: I retailer più resilienti utilizzano la tecnologia per ridurre le frizioni per i loro team, consentendo loro di concentrarsi sul servizio e sul contatto umano.

La resilienza come vantaggio competitivo

In un’epoca di continue interruzioni, la resilienza è diventata una caratteristica distintiva per il successo dei retailer nel settore moda.

Unificando il commercio, ottimizzando gli stock con AI e dotando i team dei negozi di strumenti intelligenti, i CEO possono trasformare le sfide della supply chain in un vantaggio competitivo. Cegid Retail supporta questa trasformazione non come insieme di soluzioni scollegate, ma come piattaforma globale, sicura e alimentata da AI, progettata per le sfide del retail di moda moderno.

Cegid Retail

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