Retail

Visibilità degli stock: perché l’approccio giusto può fare la differenza per i retailer

28 Ott 2019

Ormai da anni i retailer stanno lottando contro la piaga delle rotture di stock e dell’accumulo di scorte eccessive. Ma qual è il segreto per tenere sotto controllo la disponibilità dei prodotti? E per ridurre le rimanenze e le vendite mancate? Le soluzioni di gestione e le best practice per prevenire questi rischi esistono... Vediamo quali sono.

Visibilità degli stock: perché l’approccio giusto può fare la differenza per i retailer

Combinando una previsione più accurata della domanda, i vantaggi dell’intelligenza artificiale e una gestione degli stock ottimizzata, i retailer riescono a limitare il rischio di overstock e rotture a magazzino.

La perfezione, tuttavia, non esiste. Ad esempio, è praticamente impossibile prevedere l’evoluzione dei comportamenti d’acquisto dei consumatori in base a fattori esterni quali meteo e stagionalità, oppure le reazioni provocate dall’applicazione di nuove pratiche (come promozioni o modifiche di prezzo).

La disponibilità degli stock è una questione quanto mai delicata. Secondo uno studio condotto di recente da IBM, se un articolo non è disponibile in negozio e il cliente non riesce a trovarlo in un altro punto vendita, con molta probabilità (il 72%, per la precisone) si rivolgerà alla concorrenza.

Tenere vivo il sogno

Con il boom del commercio omnicanale, lo stock out degli articoli in negozio non è più una fatalità, ma una leggerezza, perché le soluzioni per prevenirlo non mancano. I retailer, ad esempio, possono proporre al cliente di reperire l’articolo non disponibile in altri modi (facendolo arrivare da un altro store, riservandolo…).

Per accontentare la clientela sempre più connessa di oggi, bisogna conquistare la sua fiducia in tutte le tappe del percorso d’acquisto: esporre prodotti allettanti, fornire informazioni utili e pertinenti sugli articoli, proporre prezzi interessanti e coerenti tra un canale e l’altro, lanciare programmi fedeltà e offerte proporzionali mirate e omnichannel. Inoltre, non basta che gli articoli scelti siano disponibili: devono anche essere spediti dove preferisce l’acquirente.

La priorità: mantenere il controllo degli stock

Una visibilità ottimale degli stock è indispensabile non solo per instaurare un rapporto di fiducia tra brand e cliente, ma anche per consentire al retailer di trasformare le rotture di stock in preziose opportunità. Da un sondaggio di PwC emerge che il 68% dei clienti desidera poter verificare sul momento le scorte disponibili in altri negozi o online, ma solo il 58% si ritiene soddisfatto dei servizi attualmente proposti dai retailer a questo scopo.

I clienti lamentano una mancanza di trasparenza da parte dei rivenditori in termini di visibilità degli stock in negozio”, afferma il report. La maggior parte delle soluzioni adottate nei punti vendita non è abbastanza attendibile da comunicare lo stato dell’inventario minuto per minuto ai retailer, e lo è ancora meno per confermarla ai clienti in tempo realeDi fronte a questo ostacolo, solo i retailer più agili, che dispongono di strumenti ad alte prestazioni per gestire i dati in modo puntuale e affidabile, hanno la possibilità di integrare in tempo reale lo stato delle scorte a magazzino nei dispositivi online”, constata Olivier Chiono, Retail Director di Cegid.

Perché uno dei precetti dell’era omnicanale è proprio questo: disporre di una vista d’insieme univoca, precisa e aggiornata dello stato delle scorte in tutta l’azienda, dai magazzini ai punti vendita, dalle giacenze di riserva al sito Web.

Salvare le vendite

L’elenco di servizi e scenari omnicanale che i clienti si aspettano diventa sempre più lungo e comprende principalmente prenotazione online, web-to-store, ship-from-store, store-to-store e store-to-web.

Dando la possibilità di procurarsi facilmente l’articolo desiderato da un’altra parte, i retailer riescono a portare termine vendite che altrimenti vedrebbero sfumare a causa dello stock out. Una visibilità delle scorte precisa e in tempo reale, inoltre, permette di riequilibrare gli inventari, evitare ai retailer mancanze o onerose differenze inventariali e salvaguardare la redditività – oltre che la customer satisfaction.

Secondo uno studio condotto da Zebra sulla gestione degli stock in ambienti omnicanale, una panoramica unica e centralizzata dello stato degli stock, aggiornata al secondo, può persino dimezzare gli stock out.

È assodato che la libertà di acquistare articoli su qualsiasi canale (online, negozio fisico, ecc.) riduce la necessità di ricorrere a sconti e ribassi: se un articolo non si vende in un canale, può registrare prestazioni migliori in un altro e si hanno maggiori occasioni di venderlo a prezzo pieno.

Non solo. Le aziende che riescono a localizzare in tempo reale gli stock beneficiano di un considerevole vantaggio competitivo. Da questo punto di vista, gli OMS (Order Management System) sono i sistemi in assoluto più indicati per gestire le scorte e, quindi, organizzare e coordinare con criterio gli ordini ricevuti da diversi canali di vendita (Web, negozio, ecc.). Cegid, nello specifico, propone la nuova soluzione DOM (Distributed Order Management): grazie a un unico repository che elenca gli stock disponibili in tutti i canali di vendita, i retailer hanno sempre un resoconto in tempo reale delle scorte in deposito e in negozio e possono gestire la totalità delle operazioni e dei flussi da un unico centro di comando.

Stock ottimizzati in negozio per non perdere mai una vendita

Con l’avvento dell’omnicanale, i negozi fisici hanno cambiato volto e ruolo, diventando delle sorte di mini-magazzini in grado di gestire volumi di ordini e percorsi d’acquisto senza precedenti, dal click & collect allo store-to-store. Oggi come oggi, i retailer non possono fare a meno di disporre di una visione a 360° delle vendite e degli stock per elaborare gli ordini secondo modalità efficienti e su misura. Ma come si fa a sapere la quantità ottimale di scorte presenti in negozio – e di sicurezza?

Semplice: utilizzando i giusti tool per semplificare l’inventario degli stock fisici. Questi preziosi assistenti virtuali permettono di compilare gli inventari, accettare o disporre il trasferimento di un articolo, gestire e organizzare il click-and-collect (o gli altri scenari omnicanale) da qualsiasi punto del negozio.

Tracciando il movimento degli stock, i retailer sapranno sempre (e con certezza) dove si trovano gli articoli e potranno fornire ai clienti risposte attendibili.

Eliminare completamente le rotture di stock rimane comunque un’utopia, ma non arginarle. Una gestione ottimale delle scorte è la chiave per mettere a segno tutte le vendite e persino aumentarle, consolidando al tempo stesso la soddisfazione dei clienti e l’immagine del brand e del retailer.

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