Tutto il potenziale della ricerca vocale nel retail

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Retail

18 January 2019

Sai che secondo le previsioni entro il 2020 il 50% delle ricerche online sarà di tipo vocale? Già oggi si stima che 600 milioni di persone nel mondo usino gli assistenti vocali come Alexa (Amazon), Siri (Apple), Assistente Google o Cortana (Microsoft) almeno una volta a settimana. La ricerca vocale non è un fenomeno passeggero e la tecnologia è destinata a generare un impatto notevole su vendite e crescita nei prossimi anni.

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Un nuovo studio di Business Insider rivela che il 51% dei consumatori statunitensi attualmente usa questo canale per cercare prodotti, aggiungerli alla propria lista dei desideri (36%) e fare acquisti (22%). È ancora troppo presto per sapere in che misura la ricerca vocale rivoluzionerà il nostro modo di fare shopping, ma i retailer più accorti stanno già valutando come ottimizzare i loro contenuti relativi a brand e prodotti in modo che vengano trovati tramite ricerca vocale. La domanda è: e tu ti stai preparando?

Ricerca vocale e retail: opportunità o minaccia?

Ogni volta che un grosso cambiamento del comportamento dei consumatori si affaccia all’orizzonte la tentazione di cercare di aggirare l’ostacolo è forte, ma è ormai evidente che gli smart speaker e gli assistenti virtuali stanno vivendo una crescita esponenziale. In effetti offrono la comodità e la rapidità che molti di noi cercano e si inseriscono senza difficoltà nelle nostre impegnatissime vite quotidiane. Consentono di trovare una playlist musicale, chiedere aggiornamenti su una notizia e consultare una ricetta pur avendo le mani occupate, ad esempio mentre si sta cucinando, permettendo di essere davvero multitasking senza passare troppo tempo davanti allo schermo. Guardando il bicchiere mezzo pieno, i retailer possono considerare la ricerca vocale come un altro canale di comunicazione in grado di avvicinare i clienti al brand e ai prodotti. Infatti molti sostengono che sarà un ottimo strumento per fidelizzare i clienti. Insider Trends afferma che l’uso di questi dispositivi consente “uno scambio molto più personale e intimo” tra il brand e il consumatore e che questo offre “ai retailer molte opportunità di personalizzare davvero le interazioni.” In fin dei conti, adattare il proprio approccio di marketing alla ricerca vocale non richiede un cambio di rotta radicale. Si tratta solo di mettere i bisogni dei clienti al centro delle strategie e offrire loro un’esperienza eccezionale ogni volta che interagiscono con il brand. La ciliegina sulla torta? Per chi si attiverà tempestivamente sul piano della ricerca vocale perfezionando i suoi sforzi per incontrare le aspettative dei clienti, la ricompensa sarà molto ricca.

Ricerche conversazionali e intenzioni di acquisto

Non stupisce che l’ascesa della ricerca vocale crei un po’ di ansia tra i marketing executive del settore retail. Per anni hanno dovuto imparare a gestire le strategie SEO per farsi strada tra migliaia di risultati pertinenti, sopravvivendo a continui cambiamenti degli algoritmi. Poi, con la crescita del successo dei social media, hanno dovuto dedicarsi a pubblicare regolarmente contenuti coinvolgenti e visivamente accattivanti su diversi canali per dare vitalità ai loro brand e sottoporre i prodotti allo sguardo di clienti con uno span di attenzione sempre più breve. Ora con l’avvento della ricerca vocale l’impressione è che si debba di nuovo fare tabula rasa e ricominciare da capo, perché gli assistenti virtuali probabilmente presenteranno un risultato per volta all’utente e non è ancora chiaro in che modo i provider smisteranno, valuteranno e selezioneranno il contenuto più appropriato per rispondere a ogni richiesta. In un certo senso, la ricerca vocale è destinata a rendere più difficile la ricerca tramite parole chiave, o forse addirittura irrilevante. Ma non è il caso di vedere tutto nero. Forbes rivela che, poiché “posizionarsi per la ricerca vocale significa rispondere alle domande dei clienti in modo più diretto, quando un consumatore arriverà a un contenuto avrà fatto un percorso più mirato ed è più probabile che consideri il risultato pertinente.” Gli assistenti virtuali saranno parte integrante della vita dei clienti, perciò è verosimile che le ricerche veicolate da questo canale siano contestuali e giustificate da una marcata intenzione di acquisto. Per tutte queste ragioni, la raccolta e l’analisi dei dati derivanti da questo canale offrirà interpretazioni inedite del comportamento dei clienti nel percorso di acquisto. “Dietro a ogni ricerca vocale ci sono dati densi di contesto e intenzioni in tempo reale che probabilmente sono impossibili da raccogliere attraverso altre fonti,” spiega MarTech Today. Questo offre “dati in tempo reale a disposizione del marketing per sviluppare strategie di coinvolgimento più customer-centric.” Probabilmente è troppo presto per delineare con completezza le prospettive che la ricerca vocale aprirà, ma è sicuramente un buon momento per rendersi conto dell’impatto di questo cambiamento sul business retail, in modo da non farsi trovare impreparati. Ecco alcuni consigli pratici da applicare subito affinché il tuo brand possa brillare in questo panorama in rapido cambiamento.

Prepararsi alla ricerca vocale: da dove cominciare?

  1. Potenzia le tue capacità omnichannel

Se mai c’è stato un momento opportuno per investire nel commercio omnicanale, quel momento è oggi. Disporre di negozi fisici e di un sito di e-commerce tarati su standard minimi non è più sufficiente. La presenza e l’offerta del brand devono essere integrate nei diversi canali, in modo che il cliente possa interagire con l’azienda ovunque e in qualsiasi momento senza soluzione di continuità. Si tratta di un prerequisito fondamentale per offrire al cliente un’esperienza di acquisto perfezionata e personalizzata, contribuendo ad aumentare la fidelizzazione. I retailer che hanno già ottimizzato le loro capacità omnichannel saranno posizionati meglio per avere successo con la ricerca vocale. Pensa a questa situazione: un cliente chiede a Siri dove trovare articoli sportivi; Siri trova il tuo negozio e propone al cliente di fornirgli indicazioni per raggiungere il punto vendita o chiamare il negozio. Il cliente chiede a Siri di chiamare. Nel momento della chiamata l’assistente alla vendita deve accedere a informazioni in tempo reale sul magazzino e deve essere in condizione di evadere l’ordine in quel preciso momento (store-to-home, web-to-home o web-to-store), trasferendo se necessario i prodotti tra le diverse location. Il cliente che usa la ricerca vocale vuole una gratificazione istantanea e per il retailer ogni vendita è preziosa, per questo è più importante che mai offrire un’esperienza di acquisto rapida e senza ostacoli.

  1. Rivedi e potenzia la tua strategia SEO

Basta un’occhiata alle nuove linee guida di Google per rendersi conto che, com’era già successo per i social media, la ricerca vocale continuerà a spingere i retailer a perfezionare una brand voice sempre più conversazionale. Mentre l’utente medio che imposta una ricerca in Google da computer o smartphone tenderà a digitare stringhe come “scarpe da montagna da uomo”, con la ricerca vocale è probabile che le domande siano più informali, ad esempio “C’è un negozio di articoli sportivi aperto in zona?” o anche “Dove posso andare a fare un’escursione da queste parti?” Ciò richiede un passaggio dalle best practice SEO in uso fino a oggi nel retail a strategie SEO ottimizzate per la ricerca vocale e in grado di attirare l’attenzione di Alexa e dei suoi colleghi. “Le pagine conversazionali in stile domanda&risposta tendono ad adattarsi molto bene alla ricerca vocale,” suggerisce Practical Commerce . Per allinearsi alle intenzioni dei consumatori al momento della ricerca i marketer del retail dovranno riformulare i contenuti pubblicati a proposito del brand e dei prodotti in modo che siano più naturali e offrano risposte utili alle domande che probabilmente i consumatori faranno.

  1. Sviluppa una mentalità di collaborazione e partnership

Farsi trovare e farsi ascoltare nel mondo della ricerca vocale richiederà una collaborazione proattiva tra i retailer, i loro fornitori terzi e i giganti del settore tech che sviluppano gli assistenti virtuali. Già oggi Alexa è in grado di comunicare con Cortana, contribuendo a unire i puntini tra i contatti e il calendario Windows dei consumatori e il loro potenziale bisogno di informazioni, prodotti o servizi. La connettività è fondamentale e i retailer che hanno scelto un partner POS che collabora già con i leader del settore avranno fin da subito una marcia in più. Le collaborazioni esclusive definite in modo specifico per creare esperienze di acquisto interattive per questo canale saranno inoltre un ottimo modo di sondare il terreno. I brand più all’avanguardia infatti stanno già sperimentando con campagne innovative sulle principali piattaforme di assistenti virtuali. Ad esempio, gli estimatori di Starbucks possono chiedere all’assistente Google di fare in modo che la loro bevanda preferita sia pronta al ritiro in un determinato orario nel negozio più vicino. E lo smart speaker Google Home aiuta i clienti a connettersi con “Liv” di Estée Lauder per consigli e domande personalizzate sulla cura della pelle.

La nuova frontiera del retail fluido

Lo shopping impostato tramite ricerca vocale è per molti aspetti l’ultima espressione del retail fluido. Nel momento esatto in cui si delinea un’idea nella mente del consumatore, gli basta pronunciare quel che ha in mente e come per magia gli ingranaggi cominciano a girare per rispondere al suo bisogno. È semplice immaginare un futuro in cui gli assistenti virtuali possano elaborare la cronologia di acquisti e le preferenze dell’utente per offrire consigli personalizzati nel contesto delle sue ricerche, e se i retailer vogliono cavalcare l’onda della ricerca vocale devono prepararsi a giocare le loro carte. Implementare sin da ora una soluzione retail unificata che fornisca una visione centralizzata a 360° e in tempo reale dei propri clienti e del proprio magazzino è il primo passo per prepararsi alla nuova frontiera del settore commerciale. I nostri esperti retail sono a disposizione per guidarti nella trasformazione delle tue strategie e operazioni! Contattaci subito per scoprire come possiamo aiutarti a non veder sfumare nemmeno una vendita.

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