L’Omnichannel sta rivoluzionando la Supply Chain

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Retail

19 January 2017

5 min

Nella distribuzione tutto è ormai “omnichannel”, dal click & collect al magazzino dove i prodotti sono immagazzinati per supportare la distribuzione su diversi canali. Alla luce di questo nuovo modello i brand internazionali con merchandising stagionale, che operano su diversi canali e zone geografiche (includendo i multi marca, store diretti, in franchising ed e-commerce) che hanno sviluppato strategie quali “store-to-web” o “web-to store” e ottimizzato il delivery (che sia in negozio o a casa del cliente), stanno affrontando una sfida sempre più difficile.

Gestione di molteplici parametri

Come possono le aziende gestire tutti questi parametri, stimare la domanda in ogni paese e per canale di vendita e decidere quali quantità muovere in un circuito piuttosto che in un altro senza incidere negativamente sugli altri? “Prima la supply chain era piuttosto lineare: i fornitori distribuivano ai magazzini che si occupavano dell’ingrosso e della rete negozi. Molto spesso un magazzino separato fungeva da e-commerce. Oggi non è più pensabile ragionare in silos, ma al contrario, bisogna saper stimare la domanda e consolidare i dati per identificare la giusta quantità da consegnare, al momento e nel posto corretto, in modo da raggiungere le priorità in termini di allocation.

 

Fornendo un percorso univoco al cliente questo ha anche un impatto considerevole sulla supply chain. Come si può essere certi che il prodotto giusto sia sui corretti canali di vendita nel corretto periodo temporale?” chiede Olivier Chiono, Cegid Retail Director.

 

 L’importanza del “Real Time”

 

Per assicurare un percorso univoco al cliente ed offrire al contempo servizi quali click & collect e ritiro ovunque i clienti lo preferiscano è necessario possedere una chiara visibilità dello stock, aggiornando lo staff vendita se sono state effettuate delle prenotazioni online. “Per fare in modo che questo avvenga, è necessario poter disporre di una piattaforma che sappia gestire questi scambi bi-direzionali” sottolinea Olivier Chiono. Ed è proprio questa la soluzione che offre Cegid, in parte con il proprio ERP dedicato al Fashion, Yourcegid ORLI, con funzionalità studiate ad hoc per il riassortimento e in parte grazie a Yourcegid Retail Y2, soluzione per il retail che grazie al database centralizzato è in grado di fornire un’unica ed omogenea esperienza d’acquisto ai clienti finali su tutti i canali, indipendentemente dal canale scelto per l’acquisto. Il completamento di queste due soluzioni è assicurato dalla nuova piattaforma e-commerce Yourcegid Retail Webstore che gestisce tutti i canali di vendita.

 

Pagamenti Futuristici: una nuova carta da giocare

 

Pagamenti via mobile, soldi virtuali, device sempre più connessi, biometriche: nuovi metodi di pagamento nascono a ritmi incontrollabili. Ma qual è per i retailer il modo migliore per approcciare queste innovazioni?

“Fatti un selfie per pagare i tuoi acquisti” – questo payoff di Mastercard, basato sul fatto che la famosa azienda abbia valutato la possibilità di non usare più la classica password per autorizzare gli acquisti, è stato un successo a livello stampa ma sottolinea anche come i consumatori si stiano muovendo sempre di più verso nuove tecnologie. E il cosiddetto GAFA (Google, Apple, Facebook & Amazon) stanno seguendo questo trend.

 

Miglioramento della Customer Experience

Apple ha lanciato il proprio Sistema di pagamento contactless, conosciuto come ApplePay. Il gigante tecnologico ha come obiettivo quello di semplificare il più possibile gli acquisti, portando più fluidità al processo di transazione. Nella sua ultima campagna, la banca australiana ANZ ha promesso ai suoi clienti di semplificare ancora di più i processi, grazie a questo nuovo strumento di pagamento. E i numeri parlano chiaro: nel 2015 secondo Ipsos, il 44% dei venditori ritiene che il miglioramento dei metodi di pagamento rappresenti un’opportunità per migliorare le relazioni verso i clienti. “Il trend attuale è il seguente: client e retailer stanno chiedendo sempre di più nuovi metodi di pagamento che siano innovativi, veloci, facili e multi-canale. La sfida maggiore è proprio quella di fornire servizi dall’alto valore aggiunto e il successo non arriverà solo dal servizio offerto in termini di pagamento ma da quanto questi servizi siano semplici ed accessibili. Diventa inoltre necessario promuovere i benefici che apportano ai consumatori finali. Servizi quali ApplePay permettono ai consumatri di combinare le carte loyalty con le proprie carte di credito o di debito. Per questi concept e-wallet, servizi di geolocalizzazione e offerte promozionali possono risultare chiave nel processo di convicimento del cliente, spiega Éric Jaspart, Cegid Store Product Manager.

Sicurezza: L’eterna domanda

La sicurezza – o, più precisamente, il persuadere i consumatori nel fidarsi di questi metodi di pagamento – rimane lo scoglio principale da affrontare. “La sfida primaria con queste nuove soluzioni è quella di convincere i clienti che i pagamenti siano trattati in totale sicurezza” afferma il nostro esperto. Per questa ragione i servizi offerti da banche rinomate aiuta e il cliente utilizza l’applicazione fornita direttamente dalla banca.

L’altra sfida è proprio quella di convincere i clienti! I retailer devono quindi lavorare promuovendo la sicurezza delle transazioni digitali “sicure come utilizzare la carta della propria banca”.

FinTechs: nuovi arrivi nell’arena dei pagamenti

Dopo GAFA e le banche tradizionali, negli ultimi anni il settore dei pagamenti retail ha visto crescere aziende innnovative, tra queste FinTechs – start up specializzata in offrire innovativi servizi relativi ai pagamenti. Curve convoglia i servizi di carta di debito e loyalty in un’unica carta, mentre Dynamics Inc. sta sviluppando una carta “ibrida” che si trasforma in carta di debito quando necessario. Start up come Square, Poynt e Clover offrono terminali di pagamento per i punti vendita adatti alla tecnologia NFC.

La trasformazione dei pagamenti sarà sicuramente tecnologica, ma rappresenta altresì un forte cambio generazionale. Si pensi a tecnologie come la biometrica e il riconoscimento facciale o vocale  (Talk to Pay).

L’esempio da emulare in termini di pagamento e gestione servizi rimane il continente asiatico – in particolar modo la Cina – con oltre il 50% dei pagamenti effettuato via smartphone con operatori cross-channel come Alipay (parte del gruppo Ali Baba) e Wechat. Questi operatori sono impazienti di entrare nei mercati globali, soprattutto per soddisfare l’esigenza crescente di clienti cinesi che viaggiano oltre i confini nazionali. Senza perdere d’occhio l’India, che cresce sempre di più anche in questo settore.

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