La Classifica dei Retail Trend 2016 Stilata Studiando i Consumatori

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Retail

30 November 2015

6 min

Avrete probabilmente notato che le vostre abitudini di acquisto si stanno evolvendo. Spendete per caso più tempo facendo ricerche online prima di visitare il punto vendita? Siete più attenti alle opinioni di altri clienti? Vi focalizzate su un solo brand di fiducia oppure acquistate da molti? Tutte queste domande sorgono perchè si sta verificando un radicale cambiamento nel mondo del retail e i consumatori di conseguenza prestano sempre più attenzione a come spendono i loro soldi.

 

Sempre più social!

I consumatori di oggi sono influenzati dal potere delle persone, e l’esperienza d’acquisto sta diventando sempre di più un evento social, dall’inizio alla fine.

 

Più della metà dei consumatori effettua una ricerca dei prodotti online prima di spendere soldi così da poter comparare più facilmente i diversi prodotti e prezzi ed avere soprattutto più informazioni possibili su cosa stanno comprando. Come avrete potuto notare è aumentato anche il numero dei brand che all’interno dei loro website crea delle sezioni vere e proprie dedicate alle recensioni dei clienti e al Q&A, questo perchè vedere realmente ciò che pensano i consumatori garantisce ad un grande aumento dei tassi di conversione. Alla fine, acquistereste mai un prodotto dalle recensioni negative?

 

Queste sezioni sono quindi molto utili ai retailer per valutare i feedback sui loro prodotti. Molto spesso accadono dei piccoli inconvenienti con i clienti che portano gli stessi a restituire l’articolo acquistato o a non completare il processo d’acquisto. Queste sezioni dedicate ai feedback e alle Q&A danno l’opportunità ai clienti di esprimere le loro opinioni, in modo tale che i rivenditori possano venire a conoscenza di problemi che probabilmente mai pensavano ci potessero essere!

 

Non da poco è anche la forza dei social media, sempre più importanti all’interno di ogni dimensione di business, per raggiungere in modo sempre più diretto i consumatori. Twitter, Facebook, Instagram e molti altri social network vengono utilizzati dalle aziende per mostrare i prodotti, le promozioni e avere contatti dall’alto valore aggiunto con i diversi clienti. Questo crea infinite opportunità per i consumatori che postano ai loro amici dei prodotti o delle promozioni a cui potrebbero essere interessati, incentivando così la ricerca e massimizzando le vendite.

 

Questa condivisione è anche un chiaro esempio di personalizzazione, aspetto sempre più cruciale per restare al passo con i trend retail del 2016. Effettuare un marketing targhettizzato è molto più conveniente e potrebbe aumentare le probabilità di concretizzazione d’acquisto. Ad esempio le soluzioni di clienteling, che possono aiutare a realizzare questi scopi in maniera più semplice ed efficace, perchè non solo il clienteling lavora sulle informazioni dei clienti fornendo così una valida comunicazione personalizzata, ma può anche offrire una visione completa delle condivisioni e dei commenti espressi sui social network.

 

I Millennials, i nuovi clienti

Il 2016 si sta rivelando l’anno dei millennials*, quei consumatori di età compresa tra i 20 e i 35 anni che, essendo sempre più influenzati dalle informazioni presenti sui social, stanno condizionando l’idea di shopping experience. Sono quei consumatori che seguono persone sui diversi social media con valori e opinioni simili o da cui vorrebbero trarre ispirazione, vengono influenzati dalle idee e dalle opinioni di questi individui seguendo i loro consigli o addirittura lo stile.

 

I millennials credono che le loro scelte d’acquisto riflettano la loro personalità e i loro valori, dai vestiti che indossano ai gadget che possiedono all’auto che guidano. Tutto quanto è visto come una chiara affermazione di loro stessi e quindi rappresentano una categoria interessante proprio per gli acquisti che fanno.

 

I millenials sono anche guidati dal desiderio di sentirsi sempre al centro dell’attenzione e sono, quindi, sempre alla ricerca di un’esperienza d’acquisto personalizzata. Vorrebbero che i retailer si prendessero cura di loro e delle loro esigenze, per questo motivo i social media stanno prendendo il sopravvento: perchè in questo modo i consumatori possono interagire direttamente con il brand. È proprio per questo che i software di clienteling sono fondamentali, perchè relazionano i rivenditori con questa nuova realtà, garantendo così quell’esperienza sempre più personalizzata all’interno dei tuoi punti vendita che i millennials stanno cercando.

 

Sempre più mobile

Grazie agli sviluppi sul mobile si può acquistare sempre e da ogni luogo. Questo significa che per massimizzare le vendite non basta orientare l’attività verso l’online ma ottimizzarla per l’uso appropriato su mobile e tablet: chi cerca su iPad un sito e non lo visualizza correttamente sarà costretto a guardare altrove e molto probabilmente su quel sito non ci tornerà mai più.
L’ottimizzazione per il mobile non è necessariamente costosa e il ritorno sull’investimento sarà nel breve periodo! Da non dimenticare la sezione recensioni e Q&A, il tasso di conversione è assicurato!

 

Però non sono solo i consumatori che si stanno convertendo all’uso del mobile: è sempre di più una richiesta dei retailer quella di dotarsi di una soluzione mobile POS per garantire un’esperienza di acquisto sempre più connected. Tanti i benefici per i retailer: diminuzione delle code, save the sale, pagamento in qualsiasi punto del negozio e ad oggi rappresenta la best practice per poter rimanere al passo con le aspettative di consumatori sempre più digitali.

 

Connected Retail experience

La fedeltà al brand sta sempre più diventando un trend del passato, perciò l’unica cosa che può realmente competere con il prezzo è l’esperienza d’acquisto che si è in grado di offrire ai propri clienti. La connected experience rappresenta un equilibrio delicato tra tutte le vendite sui canali, dal fisico all’online, che permette di creare una shopping experience unicaper il consumatore che può scegliere come, quando e dove acquistare.

 

Questo implica però che ci debba essere una coerenza su tutti i canali di vendita, dalla gestione dello stock alle promozioni, dai prezzi ai programmi di loyalty, per garantire una continuità dall’ordine alla consegna a casa o presso il punto vendita. La parola d’ordine diventa così efficienza in ogni fase d’acquisto e questo è reso possibile solo con un aggiornamento in real time della merce in magazzino e delle informazioni sulle promozioni. Un valido sistema POS può fornire queste informazioni allo staff vendita così che possano offrire ai clienti un servizio ancora più personalizzato fornendo loro tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

 

Ancora una volta gioca un ruolo chiave il clienteling : capire a fondo il cliente vuol dire poter offrire un servizio completo e personalizzato, perchè possa vivere un’esperienza memorabile.

 

Big Data

Grazie alla retail intelligence è ora possibile sapere ogni aspetto dell’attività, sia passata che odierna in real time, avendo dati in maniera semplice ed efficace.

 

Alcuni dei benefici dei big data includono visioni più chiare sulle performance dell’ attività ogni qual volta venga richiesto. I retailer possono accedere a queste informazioni sempre e in ogni luogo, questo significa avere sempre l’attività sotto controllo. I report possono essere personalizzati così da poter avere sempre a disposizione i dati e personalizzare i dashboard più importanti per il business.

 

I software di retail intelligence inviano messaggi per email o SMS se alcuni parametri di personalizzazione vengono violati o compromessi in ogni maniera, facendo in modo che i retailer possano trovare soluzioni immediate dove è necessario.

 

Comprendere le informazioni è fondamentale per il successo del business, infatti più informazioni si hanno a disposizione e migliori saranno le decisioni sui processi e sulle strategie da intraprendere.

 

Entrando nel 2016 è chiaro che molti retailer stanno andando in contro al rischio di perdere quote di mercato a favore di coloro che invece stanno attuando delle strategie efficienti utilizzando social, mobile e big data per creare un’esperienza retail sempre più connessa, soddisfando sempre di più le aspettative dei consumatori. Non lasciate che anche la vostra attività sia una di quelle!

 

In Cegid sappiamo quanto sia importante anticipare questi trend per poter esser proattivi e al passo con i cambi di mercato. Per saperne di più sulle nostre soluzioni retail clicca qui.

*http://www.forbes.com/sites/micahsolomon/2015/11/14/2016-is-the-year-of-the-millennial-customer-heres-how-to-be-ready/

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