Retail

Go mobile or die…

30 Gen 2017

Nel 2016 in Europa 1 acquisto su 4 è avvenuto da uno smartphone: sempre di più il mobile accompagna i consumatori lungo tutto il processo di acquisto !

La percentuali di acquisti da mobile nel 2016 è cresciuta ancora di più, arrivando a rappresentare il 34% di tutti gli acquisti. Una cifra che sarà battuta, secondo le previsioni, nel 2017 dove si prevede un’ulteriore crescita. E l’Italia non fa eccezione, con dei numeri importanti.

« Il cosiddetto m-commerce non si arresta e procede a ritmi incredibili –  constata Davy Dauvergne, Responsabile Prodotto Retail in Cegid – e il suo successo è guidato da app mobile sempre più attraenti, modalità di pagamento semplici ma soprattutto dal fatto che lo smartphone ci permette di essere sempre connessi: al lavoro, sui mezzi pubblici e fino al punto vendita! >>

Riumanizzare la relazione cliente grazie all’intelligenza artificiale

La metà dei visitatori sui maggiori siti retail provengono da un dispositivo mobile.

Il consumatore si informa sui prodotti, compara i prezzi e ricerca online offerte promozionali”. I brand devono guidare i consumatori dal web verso i punti vendita fisici e grazie applicazioni di geolocalizzazione inviare messaggi precisi rispetto alla zona geografica in cui si trovano. “L’idea è quella di utilizzare sempre di più lo smartphone come strumento di contatto con i consumatori lungo tutto il processo di acquisto…e anche dopo! Grazie ad applicazioni come chatbox i retailer possono consigliare virtualmente i propri clienti sul catalogo prodotti e rispondere alle domande post-vendita. Un ottimo modo per coccolare i clienti! precisa Davy Dauvergne.

E questo concept non si arresta: si pensi a Siri di Apple, Allo di Google o ancora a Echo di Amazon. Nel 2016 brand come H&M e Sephora hanno scelto la piattaforma Kik Bot per rispondere immediatamente ai bisogni e alla reattività dei propri clienti.

M-commerce, la nuova leva per fidelizzare e creare community

 

Le chatbots, le applicazioni di geofencing, i social network…i retailer hanno a disposizione una vasta gamma di leve per ottimizzare la customer experience e facilitare gli acquisti. “I nuovi strumenti utilizzati per l’acquisto e i pagamenti online insieme ai social network, contribuiscono ancora di più ad accentuare l’importanza del m-commerce sulle vendite online”. Afferma l’esperto Cegid. In Cina, oltre il 50% dell’e-commerce si effettua attraverso  smartphone. Un dato che si spiega solo, soprattutto se si considera la spinta di piattaforme locali come Alibaba e le soluzioni di pagamento associate (Alipay).

Instagram, Pinterest e Twitter hanno già lanciato i loro Buy Button. Alcuni dei più importanti Football club hanno lanciato applicazioni che permettono di condividere le loro emozioni e commenti in diretta e addirittura acquistare e pagare alcuni prodotti del club.

Lo smartphone è lo strumento privilegiato di un consumatore che si riconosce nel modelli di condivisione e dei trend e quindi anche nei modelli di acquisto dei prodotti di un determinato brand.

L’interesse di questi brand è proprio quello di tradurre nella maniera più rapida e semplice possibile in vendita l’influenza di una community sui suoi membri o di un blogger sui suoi followers.

Nel 2021 il m-commerce rappresenterà il 55% delle vendite online, secondo Euromonitor. E solo i retailer che faciliteranno il percorso d’acquisto dei propri consumatori saranno testimoni di una forte crescita sulle vendite nei prossimi cinque anni! Il m-commerce sarà senza dubbio un key asset per i retailer.

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