5 step per calibrare le scorte di magazzino

Il successo di un approccio omnichannel passa necessariamente attraverso una gestione ottimale degli stock. L'impiego di retail software appositi e l'adozione di alcune best practice permetteranno ai retailer di aumentare la qualità del customer service e di portare a termine un maggior numero di vendite. In questo articolo vedremo come calibrare le scorte di magazzino in cinque semplici passaggi.

L’utilizzo quotidiano della tecnologia e di Internet ha cambiato profondamente la vita delle persone e anche le loro abitudini d’acquisto. I retailer si trovano così ad avere a che fare con un consumatore informato e particolarmente esigente, in cerca di consigli e servizi personalizzati.

Quasi sempre i clienti sanno già quello che vogliono e desiderano un’esperienza d’acquisto immediata e senza interruzioni. Il settore retail sta perciò investendo nell’ottimizzazione di servizi omnichannel al fine di creare un commercio unificato che sia in grado di garantire una customer experience fluida e coerente su tutti i canali.

La corretta gestione del magazzino costituisce il primo passo per il funzionamento dell’approccio omnicanale e di tutti i servizi annessi, al fine di aumentare la soddisfazione del cliente e di conseguenza il tasso di fidelizzazione.

Vediamo di seguito i 5 step per semplificare la gestione delle scorte di magazzino e finalizzare più vendite possibili.

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1 – Aggiornamento dell’inventario in tempo reale

Secondo recenti statistiche, l’81% dei consumatori cerca i prodotti online prima di acquistarli in negozio. Cosa accadrebbe se il cliente dopo aver ordinato un articolo dalla vetrina online, al momento del ritiro presso il punto vendita non trovasse il prodotto desiderato?

Con l’aumento di servizi come click & collect, ship from store e altre modalità di vendita omnicanale è indispensabile aggiornare lo stato delle scorte in tempo reale e assicurarsi che ci sia coerenza tra la merce disponibile online e quella presente negli store fisici che costituiscono ormai dei veri e propri centri di distribuzione.

Per tale ragione è fondamentale che i rivenditori adottino sistemi di retail inventory software di ultima generazione che assicurino una stock visibility ottimale, facilità e rapidità di aggiornamento dei dati e accessibilità immediata all’inventario da parte dei dipendenti di tutti i negozi.

In questo modo sarà possibile evadere gli ordini più velocemente e senza sorprese indesiderate per i clienti, evitando di perdere vendite altrimenti certe.

 

2 – Tracciamento delle scorte di magazzino

Tenere sotto controllo le scorte di magazzino consente di rifornire i negozi con gli articoli giusti al momento giusto in modo da non avere rotture di stock o merce in avanzo sugli scaffali o in deposito.

I retailer stanno investendo in retail software per automatizzare il processo di tracciamento dei prodotti al fine di ottenere inventari sempre aggiornati, con l’obiettivo di ridurre al minimo gli sprechi e gestire le vendite nel miglior modo possibile.

Infatti, un monitoraggio ottimale delle scorte di magazzino consente di godere di numerosi vantaggi, quali:

  • Smaltire più facilmente la merce in esubero
  • Risparmiare sui costi di magazzino e stoccaggio
  • Individuare subito gli articoli difficili da vendere

In questo modo i retailer potranno gestire gli ordini dei clienti senza difficoltà per una migliore omnichannel customer experience.

3 – Classificazione della merce

Stilare una classifica, ordinando gli articoli da quelli più acquistati a quelli meno richiesti, può essere estremamente utile per costruire un inventario coerente con il comportamento della domanda. Questo consentirà di rifornire i magazzini secondo uno schema ben preciso, basato sui dati delle vendite.

Perché tale operazione funzioni, c’è bisogno di sistema integrato che permetta alle informazioni sugli acquisti effettuati nei vari negozi di essere sempre automaticamente aggiornate nel database.

La digitalizzazione dei punti vendita, attraverso sistemi gestionali adeguati diventa dunque imprescindibile; diversamente, è impossibile gestire in modo efficiente lo stato e la distribuzione delle scorte di magazzino o l’evasione degli ordini.

In tale ottica, la conoscenza dei clienti risulta fondamentale e una fusione del clienteling software o del software CRM con il retail inventory software aiuta i rivenditori ad andare incontro ai consumatori compiendo scelte sicure, ponderate e vantaggiose per entrambe le parti.

 

4 – Stanziamento di scorte di sicurezza

L’andamento della domanda può essere imprevedibile e tenere delle scorte di sicurezza nel magazzino del negozio può salvare da un esaurimento imprevisto di alcuni prodotti.

Ordinare, quindi, un numero ragionevole di scorte in più permette di farsi trovare preparati in caso si verifichino situazioni inaspettate come un’interruzione della catena di approvvigionamento, il danneggiamento della merce o, appunto, un incremento della richiesta dovuta a eventi particolari o a un cambiamento della concorrenza.

In queste circostanze, non avere la certezza di scorte in magazzino in più significa perdere delle opportunità di guadagno. Inoltre, la mancanza prolungata di un articolo particolarmente ricercato potrebbe spingere i clienti a cercare altrove.

Uno studio condotto da PYMNTS in collaborazione con Checkout.com lo dimostra. Infatti, da un censimento svolto su oltre 2.100 consumatori si rileva che il 56% di loro indica l’out-of-stock come una delle ragioni di maggior disagio nel processo di acquisto, dopo l’indisponibilità del loro metodo di pagamento preferito e la lentezza dei siti Web.

La gestione efficace del magazzino è perciò legata in modo indissolubile al corretto svolgimento di tutti i servizi offerti, al fine di garantire sempre la massima soddisfazione del cliente e mantenerlo fedele al brand.

5 – Integrazione del mobile

Dotare i dipendenti dei dispositivi mobile costituisce ad oggi la base di un commercio unificato e omnicanale. Ogni collaboratore con il proprio device può accedere immediatamente ai dati dei clienti, controllare gli ordini e conoscere in tempo reale la disponibilità delle scorte presenti nei magazzini di tutti i punti vendita.

Questo gli consentirà di accontentare più facilmente le richieste dei consumatori e, ad esempio, di ordinare l’articolo mancante dallo store più vicino e farselo portare in negozio oppure chiedere che venga consegnato all’indirizzo indicato dal cliente.

In aggiunta, grazie alla possibilità di monitorare lo stato degli stock in qualsiasi momento, i dipendenti potranno segnalare per tempo le merci in esaurimento e sarà così più semplice calibrare le scorte e compilare l’inventario.

Infine, l’uso del mobile agevola le comunicazioni tra i membri dello staff e i vari reparti dell’azienda e migliora la relazione con il cliente, velocizzando una serie di operazioni e assicurando una customer experience di qualità su tutti i touchpoint.

 

Conclusioni

L’ottimizzazione della supply chain ha da sempre rappresentato una delle principali sfide nel mondo del retail, ma è possibile vincerla seguendo poche e semplici azioni. Sintetizzando:

  • Adotta soluzioni software che consentano un aggiornamento dell’inventario automatizzato e in tempo reale
  • Monitora costantemente lo stato delle scorte di magazzino per evitare over-stock e rotture di stock
  • Classifica la merce partendo dai dati delle vendite in modo da sapere quali sono gli articoli che incontrano di più il gradimento dei clienti e rifornisci il magazzino seguendo l’andamento della domanda
  • Stanzia delle scorte di sicurezza per non avere difficoltà in caso di un aumento improvviso della richiesta di un particolare prodotto
  • Introduci la tecnologia mobile nei tuoi store

Mettere in pratica questi cinque passaggi agevolerà la gestione degli stock riducendo gli sprechi e intensificando le vendite attraverso i vari canali.

 

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