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Retail Trend: l’intelligenza artificiale (AI) si appassiona per il Fashion

Fashion Retail Artificial Intelligence

L’intelligenza artificiale (AI) permette ai retailer di poter disporre di un potente strumento che:  1) identifica rapidamente i trend 2) agisce su questi in maniera rapida basandosi su una localizzazione e personalizzazione delle preferenze dei consumatori.

 

Nell’articolo “Could Amazon’s Bots Be the Next Hot Fashion Designers?” PYMNTS.com offre questo esempio ipotetico: “Immaginate uno scenario di questo tipo: i Bots analizzando i feedback sui social media danno uno scoring agli utenti che postano immagini di un particolare prodotto presente in Europa ma non in USA. L’AI di Amazon identifica questo trend su vari siti, includendo PinterestInstagram e Facebook e crea un nuovo design da rendere disponibile online. Dato che i bots di Amazon hanno già determinato il giorno migliore, il mese e l’ora per lanciare il prodotto il debutto viene perfettamente pianificato diventando il best seller del momento…tutto grazie a una previa identificazione del trend grazie alla tecnologia AI e un posizionamento ottimale.

Ma cos’è l’AI?

Quando si parla di AI è facile sentire un senso di abbondanza di informazioni e definizioni. Oltre alla nozione che ruota intorno alla grossa mole di dati implicati, ci sono altri concetti un po’ esoterici come la “profonda conoscenza” che andrebbero analizzati più nel dettaglio. Un articolo di Intel su tech culture magazineiQ  ha cercato di spiegare al meglio il tutto. Partendo dalla definizione originaria di AI, descritta come “la scienza che permette ai computer di fare determinate cose che implicano intelligenza umana”, l’articolo analizza profondamente il significato più ampio del termine. Con le machine learning , un sottoinsieme di AI, gli algoritmi sono studiati per identificare specifici percorsi in una grande mole di dati. La “profonda conoscenza” prende dunque un significato concreto, processando informazioni dove il risultato del primo layer diventa l’input del successivo.

 

Il “cognitive computing”, un altro termine spesso usato insieme all’ Artificial Intelligence, si riferisce alla maniera in cui un computer risolve un problema complesso. “I sistemi cognitivi sono studiati per risolvere i problemi come gli esseri umani: pensando, ragionando e ricordando”, si sottolinea nell’articolo.

Come utilizzano oggi i retailer l’AI – e nel futuro?

I Retailer stanno sottovalutando molto le prospettive dell’AI. In un survey di. ComputerWeekly.com si evince come il 91% pensi che il cognitive computing giocherà un ruolo negativo, mentre l’83% crede che avrà un impatto critico sul futuro del proprio business.

 

L’AI lavora già molto dietro le quinte con i cosiddetti assistenti virtuali come Amazon Alexa e Apple Siri, aiutando gli utenti a cercare qualsiasi cosa sia di loro interesse dalla canzone preferita al miglior ristorante e all’outfit per la serata.  Basti pensare anche alla nuova generazione di smartphone HTC, equipaggiati con i cosiddetti “intelligent companions” – HTC sense Companion, Google Assistant e Amazon Alexa.

Retail Artificial Intelligence

Fonte: Amazon Echo Look – Fashion Assistant © Tech Crunch

 

Molti siti web retail utilizzano l’AI per suggerire determinati prodotti, basandosi sulle ricerche e acquisti pregressi e alcuni stanno già pensando ai prossimi passi. L’AI sarà la prossima scommessa per i retailer, che permetterà di possedere un assistente personale che saprà ancora prima di tutti gli altri cosa vuole il consumatore.

 

Un bell’esempio dell’utilizzo dell’AI nel fashion è rappresentato dal brand NorthFace e dall’utilizzo di Watson per aiutare i clienti a cercare ed affinare la propria selezione di prodotti basandosi su tutta una serie di domande e risposte come ad esempio la location, la temperatura o il sesso per raccomandare il prodotto perfetto!

 

Google e Zalando hanno recentemente annunciato un piano per utilizzare l’AI per il miglioramento nell’assistenza all’acquisto dei regali, disponibile in Germania già  partire da ottobre. Si tratta di un’app che funziona insieme a Google Assistant, disegnata per offrire una shopping experience divertente e personalizzata. Un chatbot chiede al cliente alcune domande per capire quale possa essere il regalo migliore e rende più accessibile l’informazione sui prodotti per la finalizzazione dell’acquisto.

 

Artificial Intelligence

Fonte: Robotic Personal Shoppers – © The Fashion Law

 

Ci sono poi varie applicazioni dell’AI che potrebbero risultare estremamente interessanti, come quella di dare la possibilità ai consumatori di cercare l’outfit del proprio influencer postando una foto dello stesso oppure puntare su una gestione più smart dei resi.

 

Alcuni retailer utilizzano l’AI per analizzare dati che provengono dall’attività in-store: capendo meglio come i consumatori si muovono in negozio possono adattare le varie tipologie di servizi per soddisfare al meglio le loro esigenze. E in alcuni casi queste applicazioni fungono da veri e propri strumenti predittivi, sapendo cosa potrebbe accadere in un particolare negozio nel week end e fornendo raccomandazioni in anticipo (dove dovrebbe aprire un nuovo store, quale layout rispettare, quali prodotti avere in stock etc…”.

 

Non va dimenticato, inoltre, che l’AI punta tutto al miglioramento della customer experience, diventando parte integrante di una strategia di Unified Commerce. Da considerare anche alcuni punti chiave:

 

  • Con può lo staff vendita utilizzare l’AI per creare davvero delle interazioni sempre più personalizzate con i propri clienti?
  • Con l’aumento degli assistenti virtuali perchè la gestione dello stock in real time diventa una priorità?
  • Che ruolo gioca l’AI nell’ottenimento di una visione a 360° dei propri clienti su tutti i canali?

 

Vuoi scoprire come affrontare al meglio queste sfide? Contattaci e sarà un piacere per noi supportarti al meglio!

 

 

25 ottobre 2017
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